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Dopo due anni di assenza forzata ritorna la rappresentazione della "Sacra Natività"
curata dagli "Amici del Presepio" di Santa Lucia di Piave.
Ci avevano lasciato con l’immagine del presepe precedente che lasciava intravvedere in lontananza
l’antica località della Granza … e quindi è parso quasi doveroso riprendere il cammino
proprio dalla GRANGIA che nei secoli passati ha rappresentato un importante esempio di
economia e gestione del territorio ad opera dei cistercensi che, prima con piccole comunità
monastiche amministrate dal "granciere", poi con l’apertura alla popolazione laica
dei salariati, contadini, pastori, piccoli artigiani, diede origine a borghi e villaggi rurali…
Prima di addentrarci nella visita dell’allestimento è necessaria una premessa per facilitare
la comprensione dello stesso: dobbiamo considerare che la grangia si estendeva su svariati acri
e gli edifici che ne facevano parte erano disposti secondo gerarchia e funzionalità;
ora, per ovvi motivi, lo spazio rappresentativo risulta compresso tanto che la posizione
di taluni edifici necessita di uno sforzo interpretativo per inserirli nel contesto attuale.
Entrando nell’ambito della rappresentazione subito, in primo piano, sotto l’arco della porta carraia
dalla quale accedevano i carri per e dai magazzini, trova spazio la natività;
sul retro della struttura si può vedere parte di quello che doveva essere il borgo
e dove oggi sorge l’azienda Monticello; alla sua sinistra, la casa del priore.
Proseguendo nella visita troviamo un cancello e parte delle mura che cingevano il remoto convento
dei frati conversi, ovvero l’ordine dei monaci lavoratori che coltivavano il podere
e commerciavano le granaglie conservate nei depositi (questo fino al XIV secolo);
al di là delle mura sullo sfondo la casa dei Piai e sulla destra le attuali abitazioni dei Zuccon.
L’ultimo elemento prima dell’uscita è un complesso di due abitazioni una delle quali
originariamente dei Granzotto e dove, il 23 Agosto 1900, ebbe i natali il Beato
"Fra Claudio" al secolo Riccardo Granzotto.
Anche quest’anno gli "Amici del Presepio" continuano con la loro opera di riproporre
le loro suggestive Natività ambientandole in luoghi inconsueti nel tentativo di tramandare
e far riscoprire la storia di Santa Lucia e, sottovoce, ci ricordano che Gesù bambino
nasce in ogni rango, ricco o povero che sia.
“Gli Amici del Presepio”
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